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Hi Cagliari: Sezione Natura

Spiaggia del Poetto, itinerario su Hi Cagliari Mappa parchi naturali di Cagliari Stagno di Molentargius Percorso Monte Urpinu, Hi Cagliari. Fenicotteri in volo. Itinerario tematico stagno di Molentargius

PREMESSA: Per i più sportivi sarà integrata, a breve, una citazione delle calorie consumate durante ogni itinerario. Per tutti gli itinerari sono indicate lunghezza, durata e difficoltà del percorso.

Dal mare, al cielo, alla terra. Tante piccole oasi di natura, costellano Cagliari. Grandi parchi, come quello di Monte Urpinu, il polmone verde della città. Ma anche giardinetti di quartiere, aiuole fiorite di esemplari locali. Verde curato, ma anche selvaggio e inatteso. Esplosioni di capperi fioriti lungo le mura del Castello. Jacarande viola nel periodo primaverile, lungo piazze e vie del centro storico. Più in là, lo sguardo si perde sul tappeto d' acqua rosa della laguna di Santa Gilla e, dalla parte opposta, del parco Molentargius Saline. A destra, il blu del golfo degli Angeli, coronato dal merletto dorato della spiaggia del Poetto.

L’itinerario Il verde nascosto è un’immersione nella natura, da respirare a pieni polmoni, da ammirare nella varietà di colori che esplodono, inaspettati, su terrazze, balconi, nelle piazze e trovano pieno compimento nei parchi cittadini, ognuno con le sue caratteristiche uniche. L’Orto Botanico, inaugurato nel 1866, accoglie circa duemila specie vegetali, seicento alberi e oltre cinquecento arbusti in cui immergersi durante la passeggiata tra rovine, ricordi e musei del tempo che fu.

Il percorso natura su Hi Cagliari

Di proprietà dell’Università di Cagliati, il giardino è suddiviso nelle sezioni Piante del Mediterraneo, piante grasse e tropicali. Un tocco esotico ha la collezione palmizia, che dà ospitalità a circa sessanta esemplari di Euphorbia canariensis.

Un richiamo all’arte e architettura locale arriva dal vicino, e di recente inaugurazione, Giardino sotto le mura: il suo insieme futurista e l’ emiciclo, eredi delle linee tanto care all’architetto Ubaldo Badas che rivoluzionò la zona, non è l’unico riferimento artistico, che traspira dal selciato e tra le panchine. Nella passeggiata sono state installate sette opere in pietra di Pinuccio Sciola, in parte omaggio eterno alle bellezze di Cagliari.

Tra i balconi fioriti di Villanova, tanto rigogliosi da partecipare ogni anno a un concorso, si arriva al Parco della Musica, tra i più giovani spazi verdi del centro. Un ruscello e alcune fontane creano tra le aree verdi, collegate da un ponte in acciaio. Le piazzole, ospitano kermesse musicali. Sullo sfondo, si erge imponente il Teatro lirico, scrigno dell’amore che i cagliaritani hanno da sempre per il bel canto.

A pochi minuti, non si può perdere una visita al polmone verde di Cagliari: Monte Urpinu. Le cime degli altissimi pini d’aleppo sembrano pulsare e abbandonarsi al vento, visibili anche a chilometri di distanza. Per secoli dominato da natura selvaggia (abitato da animali come le volpi, da cui il nome Urpinu) e dalle più varie specie della macchia mediterranea, oggi il parco si estende per 350mila metri quadri, coronato dal viale Europa, da cui si spalancano imperdibili vedute.

La prima si schiude sul Parco di Molentargius Saline, una vera e propria clinica a cielo aperto, scelta da anziani e calciatori per ritemprare arti malconci con le sue acque benefiche. Uno soltanto, fra i tanti pregi di un caleidoscopio naturale, abbracciato dai territori di Cagliari e Quartu Sant’Elena.

Dal 1993, stormi di genti arrubia (fenicotteri) nidifica e incanta, con le formazioni che si levano nel cielo del tramonto. I 550 ettari del parco ospitano anche altre 200 specie di uccelli e circa il doppio di piante, alcune a rischio estinzione.

I vecchi edifici del circuito del sale osservano, con la loro storia di sole e lavoro, le famiglie e i cavalli e i ciclisti che nella bella stagione si riversano nella fitta trama di viali sterrati.

Infine, la spiaggia di Cagliari, celebre in tutto il mondo, tappa obbligata per chi ama il mare, nella sua forma più pigra o sportiva. E’ per tutti i gusti, il Poetto, la spiaggia dei cagliaritani e non. Con i suoi otto chilometri di estensione, che coprono anche il territorio di Quartu Sant’Elena, accoglie ogni estate migliaia di bagnanti da tutta la Sardegna. Per una giornata negli stabilimenti, un’uscita in barca a vela o windsurf, un cocktail nei baretti che scandiscono la sua divisione in fermate, in coincidenza con le tappe delle linee extraurbane dei bus. Quelli che hanno rimpiazzato il filobus, impresso in cartoline nere di seppia insieme con la distesa colorata dei casotti, le piccole casupole che le famiglie cagliaritane utilizzarono, dal secondo dopoguerra fino al 1986 (anno della criticatissima, ancora oggi, demolizione), come pied à terre nelle infinite giornate nella spiaggia dei Centomila.

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